Micron Document
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Fotometro
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Un mwcafotometro è uno mwcqstrumento ottico per la misurazione dell'intensità della mwcgluce o delle proprietà mwcwottiche di soluzioni o superfici.

Contents

Storia
Usi

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Storia

Prima dello sviluppo degli apparecchi elettronici sensibili alla luce, la misura dell'intensità di una luce veniva stimata ad occhio o tramite strumenti quali il mwdwfotometro di Bunsen.

Il mweqflusso luminoso di una sorgente veniva confrontato con una fonte di luce standard. L'mwegocchio non è in grado di stabilire, tra due sorgenti luminose, quella con la maggiore intensità di luce, è però in grado di discernere anche differenze minime di intensità di luce su due superfici simili e dello stesso colore.

Usi

I fotometri sono utilizzati per misurare:

• mwiqFluorescenza
• mwjqLuminescenza

Funzionamento

La maggior parte dei fotometri rileva la luce con i mwkafotoresistori, i mwkqfotodiodi o i mwkgfotomoltiplicatori. Per analizzare la luce, il fotometro può misurare l'intensità dopo che il fascio luminoso è passato attraverso un mwkwfiltro o attraverso un mwlamonocromatore per la determinazione a mwlqlunghezze d'onda definite o per l'analisi della mwlgdistribuzione spettrale della luce.

Conteggio dei fotoni

Alcuni fotometri misurano la luce contando individualmente i mwmqfotoni in entrata piuttosto che il flusso. A causa del loro metodo di misurazione che prevede il conteggio individuale di tutti i fotoni, questi strumenti sono limitati per quelle osservazioni in cui l'irraggiamento di luce è basso. L'irraggiamento massimo è limitato dai componenti elettronici di lettura del rivelatore.

Il fotometro di Bunsen

Uno dei dispositivi più noti per la misurazione dell'intensità della luce è stato il fotometro di mwnaBunsen, ideato nel mwnq1841, una scatola di legno con due specchi posti in modo tale da permettere l'osservazione in contemporanea dei fasci luminosi su un cartoncino posto al centro che ha una macchia di olio o grasso sulla superficie. Lo strumento determina l'intensità del fascio luminoso mettendo il fascio di luce a confronto di un altro fascio di cui è stata determinata a priori l'intensità.

Le intensità dei due fasci di luce, se diverse, produrranno colori diversi e uno sfarfallio percepito dall'occhio umano con una frequenza che si può regolare tramite un otturatore. Si regola, quindi, l'intensità di uno dei due fasci tramite un otturatore in modo che la velocità di rotazione necessaria per far quasi sparire la sensazione di sfarfallamento sia la minima possibile. Nel momento in cui la macchia di unto risulta invisibile, si può calcolare l'intensità ignota del secondo fascio di luce tramite l'intensità nota del primo fascio, secondo un'equazione in cui sono note l'intensità del primo fascio e la distanza dalle sorgenti del primo e del secondo fascio.

Voci correlate

• mwogFotometria
• mwpgLuce
• mwqaEsposimetro
• mwrgLux
• mwsaLumen

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su fotometro

Collegamenti esterni

• citerefsapere-itfotòmetro, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) photometer, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.